Si può registrare conversazioni durante il turno di lavoro?
A cosa va incontro un lavoratore che registra una conversazione all’insaputa dei colleghi?
Innanzitutto va detto che c’è una grossa differenza tra l’atto di registrare qualcuno e quello di diffondere i file audio in proprio possesso, cosa che non andrebbe mai fatta.
Ma in quali casi si può registrare? Secondo la Cassazione, il diritto alla difesa dei propri interessi ha la precedenza sul diritto alla riservatezza altrui. In altre parole, se il lavoratore ha bisogno di registrare una conversazione per portare una prova in tribunale, ad esempio per dimostrare un caso di mobbing o di caporalato, può farlo in maniera legittima.
Attenzione però a due requisiti fondamentali:
1. La registrazione dev’essere chiara e dettagliata. Non basta dunque estrapolare una frase per farla diventare una prova.
2. La registrazione deve avvenire tra persone presenti nello stesso momento. Vale a dire che non si può accendere il registratore ed andarsene in un’altra stanza.
